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Attacco lupo a Introd

17.05.2009 - 22:28

Il gregge, di proprietà di Mirko Rollandoz di Introd, è stato attaccato nella notte tra il 30 aprile e il 1° maggio.

Attacco lupo a Introd Il gregge si trovava in loc. Brignon, comune di Introd, in un appezzamento sulla riva del torrente Savara. Il gruppo, composto da 18 esemplari di pecore Rosset, quattro asini, un cavallo ed un pony, era protetto da una recinzione elettrificata.

Nel corso della notte, i residenti nei pressi della località hanno sentito gli animali agitarsi, in particolare gli asini, che, in qualche modo, hanno cercato di dare l'allarme.
Al mattino Rollandoz, giunto sul posto per controllare il gregge, ha avuto una bruttissima sorpresa: i resti di una pecora adulta, un agnello morsicato profondamente alla coscia e alla gola, e sette esemplari dispersi (tre pecore adulte e quattro agnelli). L'agnello ferito è stato immediatamente trasportato in stalla e curato, ma secondo l'allevatore difficilmente potrà guarire da ferite così gravi. Ferite la cui tipologia ricorda gli attacchi già subiti dagli allevatori della zona, riconducibili all'azione di uno o più predatori, molto probabilmente di lupi, anche se, come ammette Rollandoz, "nessuno ha potuto vedere niente durante la notte".

L'ipotesi lupo è comunque da non escludere; e gli allevatori, pronti per una nuova stagione estiva, si sentono seriamente minacciati e anche demoralizzati. "In due anni ho perso ben trentacinque capi", spiega Rollandoz, "dopo questo ultimo attacco, tra la pecora morta, l'agnello ferito e le disperse mi sono rimaste nove pecore; fra poco ci sarà l'inarpa, e non ho idea di quante pecore scenderanno in autunno... Comunque vada ho deciso di venderle tutte, non ha senso continuare così". Rollandoz possiede, oltre agli animali sopra descritti, dei bovini e dei caprini, quindi la sua azienda non chiuderà, ma di certo è una perdita notevole, se si considera che gli esemplari di pecore Rosset sono davvero pochi nella nostra regione.

A questo proposito gli allevatori di ovini, rappresentati dalla sezione ovi-caprina dell'AREV, esprimono grande preoccupazione, soprattutto vista la dinamica dell'attacco: a nulla è valsa la recinzione, e, ricordiamolo, non si trattava di un pascolo isolato in montagna, bensì di un parco allestito nei pressi di un villaggio. Una pessima premessa per la nuova stagione che sta per iniziare, e che dimostra come i custodi delle greggi, malgrado i sistemi di protezione, siano impotenti di fronte ai predatori presenti nella zona.